Piccoli componenti, grandi possibilità. I relè permettono di gestire dispositivi elettrici e automazioni attraverso semplici segnali di comando. Scopri come funzionano, quali sono le differenze tra relè di comando e di potenza e le soluzioni W-AC-RL11 e W-AC-RL400 di Wolf Safety.
Relè elettrici: piccoli dispositivi, grandi possibilità
Negli impianti di sicurezza elettronica e automazione, non sempre il dispositivo che genera un comando è in grado di alimentare direttamente il carico da attivare.
Una centrale antintrusione, un sistema di controllo accessi o un dispositivo elettronico possono disporre di uscite di comando progettate per gestire correnti molto ridotte, insufficienti per azionare direttamente una serratura, un motore o un sistema di illuminazione.
È proprio in queste situazioni che entrano in gioco i relè elettrici, componenti che consentono di utilizzare un segnale di comando per controllare un circuito con caratteristiche elettriche differenti.
Grazie alla loro versatilità, i relè trovano applicazione in numerosi contesti: dalla gestione delle serrature elettriche al comando di automatismi, lampeggianti, illuminazione e dispositivi di potenza.
Un piccolo segnale può così diventare il comando per un’azione molto più importante.
Come funziona un relè?
Un relè è un dispositivo che permette di aprire o chiudere un circuito elettrico attraverso un comando.
Nel caso dei relè elettromeccanici, il principio di funzionamento si basa sull’attivazione di una bobina che determina la commutazione di uno o più contatti elettrici.
In termini pratici, possiamo distinguere due parti fondamentali:
- Circuito di comando: riceve il segnale necessario per attivare il relè.
- Circuito comandato: è il circuito che viene aperto o chiuso attraverso i contatti del relè.
Questa separazione consente di controllare un dispositivo senza dover necessariamente far transitare la corrente del carico attraverso l’uscita elettronica che genera il comando.
È importante distinguere la tensione necessaria al funzionamento del modulo dalla tensione e dalla corrente che i suoi contatti possono commutare.
Ad esempio, un relè alimentato a 12 V o 24 V può essere progettato per comandare circuiti con caratteristiche differenti, purché siano rispettati i limiti elettrici previsti dal costruttore.
Relè di comando e relè di potenza: quali sono le differenze?
Non tutti i relè sono progettati per le stesse applicazioni.
La scelta dipende principalmente dal tipo di dispositivo da controllare, dalla tensione del circuito e dalla corrente richiesta dal carico.
Relè per applicazioni in bassa tensione
Questi dispositivi vengono utilizzati per gestire carichi che funzionano a tensioni ridotte.
Tra le applicazioni più comuni troviamo:
- Serrature elettriche.
- Lampeggianti e dispositivi di segnalazione.
- Comandi per automazioni.
- Circuiti ausiliari di impianti di sicurezza.
In queste situazioni è importante che il relè possa essere attivato anche da uscite elettroniche che forniscono correnti di comando molto basse.
Relè di potenza
Quando invece è necessario comandare dispositivi che richiedono correnti maggiori, come illuminazioni, fari o motori, occorre utilizzare relè con contatti dimensionati per il carico.
Un relè di potenza permette, ad esempio, di utilizzare un comando elettronico a bassa tensione per gestire un circuito di alimentazione a 230 V, nel rispetto delle caratteristiche nominali e delle prescrizioni di sicurezza.
La differenza principale non è quindi soltanto la dimensione del componente, ma la capacità di gestire carichi elettrici differenti.
W-AC-RL11 di Wolf Safety: il relè per i comandi in bassa tensione

Per le applicazioni che richiedono il comando di dispositivi in bassa tensione, Wolf Safety propone W-AC-RL11, un modulo relè progettato per gestire serrature, automazioni e dispositivi di segnalazione.
Una delle sue caratteristiche principali è la possibilità di funzionare con segnali di comando di corrente estremamente ridotta.
Caratteristiche tecniche di W-AC-RL11
- Tensione di funzionamento: 12 V o 24 V.
- Corrente massima del carico: fino a 3 A.
- Corrente di comando: soltanto 0,5 mA.
- Tipologia di comando: positivo o negativo.
- Collegamento: funzionamento a 2 o 3 fili.
Queste caratteristiche rendono il modulo interessante per l’integrazione con dispositivi elettronici che dispongono di uscite di comando a bassa corrente.
Dove utilizzare W-AC-RL11?
Tra le applicazioni previste troviamo il comando di serrature elettriche, automatismi e lampeggianti in bassa tensione.
Pensiamo, ad esempio, a un impianto di controllo accessi nel quale un dispositivo elettronico deve impartire il comando di apertura a una serratura.
Se l’uscita elettronica non è adatta ad alimentare direttamente il carico, un modulo relè opportunamente dimensionato può consentire di gestire la commutazione.
La possibilità di utilizzare comandi positivi o negativi e configurazioni a 2 o 3 fili offre inoltre flessibilità nelle diverse applicazioni installative.
W-AC-RL11 permette quindi di trasformare un comando di pochi milliampere in un’azione su un circuito in bassa tensione.
W-AC-RL400 di Wolf Safety: il controllo dei dispositivi di potenza

Quando l’applicazione richiede la gestione di carichi più elevati, Wolf Safety propone W-AC-RL400, un modulo relè di potenza progettato per il comando di motori, fari e sistemi di illuminazione.
Il dispositivo consente di utilizzare un segnale di comando a bassa corrente per controllare circuiti con caratteristiche elettriche superiori.
Caratteristiche tecniche di W-AC-RL400
- Tensione di funzionamento: 12 V o 24 V.
- Portata nominale del relè: fino a 16 A a 250 V.
- Corrente di comando: soltanto 1 mA.
- Isolamento dichiarato: 5.000 V.
- Applicazioni: comando di motori, fari e illuminazioni a 230 V.
Una delle caratteristiche più interessanti è proprio la corrente necessaria per attivare il dispositivo: soltanto 1 mA per comandare un relè con portata nominale fino a 16 A.
Questo permette di interfacciare un comando elettronico a bassa corrente con circuiti di potenza, rispettando le condizioni di utilizzo previste.
Dove utilizzare W-AC-RL400?
Il modulo trova applicazione in diversi contesti di automazione e gestione elettrica.
Ad esempio, può essere utilizzato per comandare:
- Sistemi di illuminazione.
- Fari e dispositivi luminosi.
- Motori e automatismi compatibili.
- Altri carichi di potenza entro le caratteristiche nominali.
L’isolamento dichiarato di 5.000 V costituisce inoltre una caratteristica importante del dispositivo, in particolare nelle applicazioni che richiedono una separazione adeguata tra comando e circuito di potenza.
Per i carichi induttivi, come i motori, occorre comunque verificare le condizioni di commutazione e la compatibilità del relè con le correnti di avviamento, che possono essere superiori a quelle di funzionamento.
W-AC-RL11 e W-AC-RL400: quale scegliere?
Sebbene entrambi i moduli siano progettati per gestire dispositivi attraverso segnali di comando a bassa corrente, le loro applicazioni sono differenti.
| Caratteristica | W-AC-RL11 | W-AC-RL400 |
| Tensione di funzionamento | 12 / 24 V | 12 / 24 V |
| Corrente di comando | 0,5 mA | 1 mA |
| Capacità nominale | Fino a 3 A | Fino a 16 A a 250 V |
| Applicazioni principali | Serrature, lampeggianti, automazioni in bassa tensione | Motori, fari, illuminazioni e carichi di potenza |
| Caratteristica distintiva | Comando a 2 o 3 fili | Isolamento dichiarato di 5.000 V |
La scelta deve partire dalle caratteristiche elettriche del carico e dalla tipologia di comando disponibile.
W-AC-RL11 è indicato per la gestione di dispositivi in bassa tensione, mentre W-AC-RL400 è progettato per applicazioni che richiedono una maggiore capacità di commutazione.
Perché è importante la corrente di comando?
Uno degli aspetti spesso sottovalutati nella scelta di un relè è la corrente necessaria per attivarlo.
Non tutte le uscite elettroniche sono progettate per fornire correnti elevate.
In alcuni sistemi di sicurezza, le uscite disponibili possono essere destinate principalmente alla trasmissione di segnali o al comando di dispositivi con assorbimenti molto contenuti.
Utilizzare un modulo relè che richiede una corrente di comando ridotta permette di realizzare interfacciamenti senza sovraccaricare l’uscita elettronica, purché siano rispettate le caratteristiche del circuito.
Nel caso dei moduli Wolf Safety:
- W-AC-RL11 richiede soltanto 0,5 mA.
- W-AC-RL400 richiede soltanto 1 mA.
Due valori particolarmente contenuti, che rappresentano una caratteristica importante per l’integrazione con sistemi elettronici di comando.
La compatibilità deve comunque essere verificata considerando tensione, polarità, modalità di attivazione e caratteristiche delle uscite disponibili.
Tre aspetti da verificare prima di installare un relè
Per scegliere correttamente un modulo relè non basta conoscere la tensione di alimentazione.
È importante valutare almeno tre elementi.
1. La tipologia del carico
Una serratura elettrica, una lampada e un motore possono avere comportamenti elettrici differenti.
In particolare, alcuni carichi possono richiedere correnti di avviamento superiori a quelle nominali.
Per questo motivo è necessario verificare che il relè sia adatto al tipo di carico da comandare.
2. Le caratteristiche dell’uscita di comando
Occorre controllare la tensione, la corrente disponibile e la modalità di funzionamento dell’uscita elettronica.
La corrente di comando richiesta dal modulo deve essere compatibile con le caratteristiche del dispositivo che lo attiva.
3. La sicurezza dell’installazione
Quando si utilizzano relè per comandare circuiti a tensione di rete, è fondamentale rispettare le normative applicabili, le prescrizioni di isolamento e le indicazioni di collegamento del costruttore.
Anche il dimensionamento dei conduttori e delle protezioni deve essere adeguato all’applicazione.
Una corretta installazione è essenziale per garantire sicurezza e affidabilità nel tempo.
Piccoli componenti, grandi possibilità
Negli impianti di sicurezza elettronica, spesso sono proprio i componenti più semplici a permettere di realizzare soluzioni funzionali e versatili.
Un relè può rappresentare il collegamento tra un’uscita elettronica e un dispositivo da comandare, ampliando le possibilità applicative dell’impianto.
Con W-AC-RL11 e W-AC-RL400, Wolf Safety propone due moduli destinati a esigenze differenti: dalla gestione di serrature e automazioni in bassa tensione al comando di dispositivi di potenza.
Entrambi condividono una caratteristica importante: la possibilità di essere attivati attraverso segnali di comando di corrente molto ridotta.
Perché, nell’elettronica, non è sempre necessario un grande comando per ottenere un grande risultato.
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